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+ Livio Corazza
Vescovo di Forlì-Bertinoro
Lettera al termine della visita pastorale a San Nicolò in Vecchiazzano, S. Maria Assunta in Carpena, Santi Marco e Michele in Magliano, San Martino in Strada, Santi Pietro e Paolo Grisignano, Sant’Apollinare in Collina e San Lorenzo in Noceto dal 2 all’8 marzo 2026
Ringrazio il Signore per il tempo trascorso con voi, i parroci don Antonio Paganelli e don Massimo Masini insieme con il grande collaboratore don Vittorio Flamigni per l’accoglienza e per il lavoro che hanno svolto e svolgono in un territorio così vasto e diversificato.
La visita è iniziata con una veglia di preghiera unitaria, ed è proseguita con tanti appuntamenti: ho incontrato i bambini e i ragazzi dell’Istituto Comprensivo 8 (bellissima la mostra artistica sull’acqua!) e della scuola parrocchiale, i bimbi e i ragazzi del catechismo, molto ben preparati, i gruppi e le associazioni. Sono grato per la serata finale di dialogo e condivisione con i giovani. Ne sono uscito con una bella impressione e con tanta speranza per il futuro delle comunità. Ho visitato e incontrato alcuni anziani e infermi nelle loro case: sono stati momenti intensi e profondi. Ho fatto visita ad alcune attività lavorative, nate con una dimensione famigliare e poi cresciute grazie a progressive innovazioni tecniche.
Ho incontrato e ascoltato i collaboratori che aiutano i parroci nella cura pastorale delle comunità. Innanzitutto i consigli pastorali e i consigli per gli affari economici, poi i ministri istituiti, i catechisti, gli operatori della Caritas. Ho avuto modo di incontrare i tanti educatori che operano nelle loro associazioni e si curano della formazione dei ragazzi: i capi Scout, gli animatori dell’Azione Cattolica, delle GMG, l’Ass. Filarmonica Carpena Magliano. Mi ha fatto piacere incontrare anche i Comitati di quartiere e le associazioni di volontariato del territorio, tra essi anche i circoli delle Acli: sono tutte realtà che favoriscono le relazioni fra tutti i cittadini perché si coltivino e crescano la collaborazione e la solidarietà, beni essenziali per vivere dignitosamente. Mi scuso della sintesi, ma siete davvero tanti e, forse, per molti è stata la prima volta che avete ascoltato le attività gli uni degli altri. Non aspettate il prossimo vescovo per condividere le vostre esperienze.
Mi sento di indicarvi tre obiettivi.
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Alimentare la fede. La visita pastorale è iniziata accendendo un lumino durante la veglia di preghiera nella chiesa di Vecchiazzano: la luce è segno della presenza di Dio e della nostra promessa di tenere accesa e ravvivare la fiamma della nostra fede.
Anche i fratelli e le sorelle nel bisogno ci interpellano, non ci lasciano indifferenti. Famiglie, giovani, anziani, ammalati, ci interpellano e ci chiedono di offrire loro il vangelo di Gesù. E allora sentiamo ancora più forte la responsabilità di ravvivare (o riaccendere) la fiamma della nostra fede!
Papa Leone, nel suo messaggio per la Quaresima, ci ha raccomandato il cuore del nostro essere cristiani: “La Quaresima è il tempo in cui la Chiesa... ci invita a rimettere il mistero di Dio al centro della nostra vita, perché la nostra fede ritrovi slancio e il cuore non si disperda tra le inquietudini e le distrazioni di ogni giorno”.
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Camminare insieme. Questi anni di cammino sinodale ci hanno aiutato a cogliere l’importanza fondamentale, per ogni comunità cristiana, della comunione, della condivisione, dell’unità e della sinergia. Per favorire e costruire la comunione, però, non bastano né la buona volontà né azioni estemporanee: occorrono invece pazienza e metodo.
Per questo chiedo che i consigli pastorali siano presenti nelle realtà di Carpena e Magliano, di Vecchiazzano e di san Martino per Grisignano e san Lorenzo. Il parroco oggi è un attivatore di carismi, e ha il compito di far crescere la comunione e la collaborazione tra i membri della sua comunità. Ci sono poi iniziative che richiedono la messa in comune delle risorse, per esempio riguardo i giovani e i ragazzi.
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Testimoniare il vangelo e trasmettere la fede. Ci sono tante opere nelle vostre parrocchie: scuole, oratori, centri di aggregazioni per giovani ed anziani, centri estivi, ecc. Sono doni che avete ricevuto dalle generazioni passate, e che ora tocca a voi prendere in mano per l’evangelizzazione e la missione. Il Signore vi ha donato la gioia della fede e di tante risorse: rendete lode al Signore e valorizzatele con cura e amore. In particolare vi chiedo di avere come prioritaria, senza lasciarvi andare allo scoraggiamento per i risultati, la trasmissione della fede ai più giovani. Ci sono, in mezzo a voi, tante belle risorse che potrebbero essere valorizzate di più e permettervi di dare l’esempio anche ad altre comunità.
Non lasciatevi abbattere dalle difficoltà e dalle stanchezze, ritrovate invece nella comunione con Gesù e tra di voi la forza per essere chiesa “in uscita”. Lo scopo della pastorale e della stessa esistenza della Chiesa non è soltanto di celebrare i sacramenti, ma anche di annunciare il vangelo a tutti. La comunione è il punto di partenza per la missione; ma, al contempo, ne è anche il punto di arrivo, perché la missione, vissuta in prima persona, fa riscoprire l’importanza e il valore della comunione. Avete dei bravi parroci che possono davvero aiutarvi nella formazione per sostenervi nell’opera missionaria sul vostro territorio.
Carissimi fedeli in Cristo, concludo ricordando il vangelo della domenica conclusiva della visita pastorale: il vangelo della Samaritana. Subito dopo aver parlato con Gesù, la Samaritana, corre ad annunciare ai suoi compaesani l’esperienza dell’incontro con Gesù. È così felice che dimentica la brocca sul pozzo. Cristo risorto ravvivi e rigeneri le relazioni nelle comunità e diffonda la sua pace e il suo amore nel mondo. E che Dio vi benedica e vi accompagni sempre!
Forlì, 21 aprile 2026, 1° anniversario della morte di papa Francesco
+Livio Corazza Vescovo
ORARIO CELEBRAZIONE
SANTE MESSE
PARROCCHIA DI CARPENA
Festivi
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Ore 11,00
Feriali, lun-merc-gio-ven
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Ore 20,00
PARROCCHIA DI MAGLIANO
Festivi
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Ore 10,00
Prefestivi
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Ore 18
Parroco di Carpena, Magliano e Vecchiazzano
Nato a Forlì nel 1973; dopo la maturità classica si iscrive alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Bologna, ove si laurea nel 1996. Vincitore di concorso pubblico ricopre per alcuni anni l’ufficio di cancelliere presso il tribunale di Bologna. Nel 2009 ottiene il baccalaureato in Sacra Teologia presso la Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna, quale alunno del Pontificio Seminario “Benedetto XV” in Bologna. Ordinato sacerdote nel 2010, consegue la licenza in diritto canonico presso la Facoltà di diritto canonico “San Pio X” in Venezia e con la pubblicazione della tesi il dottorato di ricerca presso la medesima facoltà. Attualmente è vicario giudiziale aggiunto del tribunale ecclesiastico diocesano, Vicario foraneo, Parroco di Carpena, Magliano, Vecchiazzano e cappellano dell’IRCCS di Meldola e componente del consiglio di amministrazione dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero.



