GIORNALINO delle parrocchie di Carpena e Magliano

 

 

Parrocchie di Carpena e Magliano

 

NOTIZIARIO

II Domenica di Pasqua 11 aprile 2021

 

Udienza Papa Francesco di mercoledì 7 aprile 2021

Nessuno può staccarsi dalla propria storia, dalla storia del proprio popolo, sempre nelle abitudini portiamo questa eredità e anche nella preghiera. Nella preghiera di lode, specialmente in quella che sboccia nel cuore dei piccoli e degli umili, riecheggia qualcosa del canto del Magnificat che Maria innalzò a Dio davanti alla sua parente Elisabetta; o dell’esclamazione del vecchio Simeone che, prendendo in braccio il Bambino Gesù, disse così: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola» (Lc 2,29). Le preghiere – quelle buone – sono “diffusive”, si propagano in continuazione, con o senza messaggi sui “social”: dalle corsie di ospedale, dai momenti di ritrovo festoso come da quelli in cui si soffre in silenzio… Il dolore di ciascuno è il dolore di tutti, e la felicità di qualcuno si travasa nell’animo di altri. Il dolore e la felicità, fanno parte dell’unica storia: sono storie che si fanno storia nella propria vita. Si rivive la storia con le proprie parole, ma l’esperienza è la stessa.  Le preghiere rinascono sempre: ogni volta che congiungiamo le mani e apriamo il cuore a Dio, ci ritroviamo in una compagnia di santi anonimi e di santi riconosciuti che con noi pregano, e che per noi intercedono, come fratelli e sorelle maggiori transitati per la nostra stessa avventura umana. Nella Chiesa non c’è un lutto che resti solitario, non c’è lacrima che sia versata nell’oblio, perché tutto respira e partecipa di una grazia comune. Non è un caso che nelle antiche chiese le sepolture fossero proprio nel giardino intorno all’edificio sacro, come a dire che ad ogni Eucaristia partecipa in qualche modo la schiera di chi ci ha preceduto. Ci sono i nostri genitori e i nostri nonni, ci sono i padrini e le madrine, ci sono i catechisti e gli altri educatori… Quella fede tramandata, trasmessa, che noi abbiamo ricevuto: con la fede è stato trasmesso anche il modo di pregare, la preghiera. I santi sono ancora qui, non lontani da noi; e le loro raffigurazioni nelle chiese evocano quella “nube di testimoni” che sempre ci circonda (cfr Eb 12,1). Abbiamo sentito all’inizio la lettura del brano della Lettera agli Ebrei. Sono testimoni che non adoriamo – beninteso, non adoriamo questi santi – , ma che veneriamo e che in mille modi diversi ci rimandano a Gesù Cristo, unico Signore e Mediatore tra Dio e l’uomo. Un Santo che non ti rimanda a Gesù Cristo non è un santo, neppure cristiano. Il Santo ti fa ricordare Gesù Cristo perché ha percorso il cammino della vita come cristiano. I Santi ci ricordano che anche nella nostra vita, pur debole e segnata dal peccato, può sbocciare la santità. Nei Vangeli leggiamo che il primo santo “canonizzato” è stato un ladro e “canonizzato” non da un Papa, ma dallo stesso Gesù. La santità è un percorso di vita, di incontro con Gesù, sia lungo sia breve, sia in un istante, ma sempre è una testimonianza. Un Santo è la testimonianza di un uomo o una donna che ha incontrato Gesù e che ha seguito Gesù. Non è mai troppo tardi per convertirsi al Signore, che è buono e grande nell’amore (cfr Sal 102,8). Il Catechismo spiega che i santi «contemplano Dio, lo lodano e non cessano di prendersi cura di coloro che hanno lasciato sulla terra. […] La loro intercessione è il più alto servizio che rendono al disegno di Dio. Possiamo e dobbiamo pregarli di intercedere per noi e per il mondo intero» (CCC, 2683). In Cristo c’è una misteriosa solidarietà tra quanti sono passati all’altra vita e noi pellegrini in questa: i nostri cari defunti, dal Cielo continuano a prendersi cura di noi. Loro pregano per noi e noi preghiamo per loro, e noi preghiamo con loro. Questo legame di preghiera fra noi e i Santi, cioè fra noi e la gente che è arrivata alla pienezza della vita, questo legame di preghiera lo sperimentiamo già qui, nella vita terrena: preghiamo gli uni per gli altri, domandiamo e offriamo preghiere... Il primo modo di pregare per qualcuno è parlare a Dio di lui o di lei. Se facciamo questo frequentemente, ogni giorno, il nostro cuore non si chiude, rimane aperto ai fratelli. Pregare per gli altri è il primo modo di amarli e ci spinge alla vicinanza concreta. Anche nei momenti di conflitti, un modo di sciogliere il conflitto, di ammorbidirlo, è pregare per la persona con la quale io sono in conflitto. E qualcosa cambia con la preghiera. La prima cosa che cambia è il mio cuore, è il mio atteggiamento. Il Signore lo cambia per rendere possibile un incontro, un nuovo incontro ed evitare che il conflitto divenga una guerra senza fine. Il primo modo per affrontare un tempo di angustia è quello di chiedere ai fratelli, ai santi soprattutto, che preghino per noi. Il nome che ci è stato dato nel Battesimo non è un’etichetta o una decorazione! È di solito il nome della Vergine, di un Santo o di una Santa, i quali non aspettano altro che di “darci una mano” nella vita, di darci una mano per ottenere da Dio le grazie di cui abbiamo più bisogno. Se nella nostra vita le prove non hanno superato il colmo, se ancora siamo capaci di perseveranza, se malgrado tutto andiamo avanti con fiducia, forse tutto questo, più che ai nostri meriti, lo dobbiamo all’intercessione di tanti santi, alcuni in Cielo, altri pellegrini come noi sulla terra, che ci hanno protetto e accompagnato perché tutti sappiamo che qui sulla terra c’è gente santa, uomini e donne santi che vivono in santità. Loro non lo sanno, neppure noi lo sappiamo, ma ci sono dei santi, dei santi di tutti i giorni, dei santi nascosti o come mi piace dire i “santi della porta accanto”, quelli che convivono nella vita con noi, che lavorano con noi, e conducono una vita di santità.  Sia dunque benedetto Gesù Cristo, unico Salvatore del mondo, insieme a questa immensa fioritura di santi e sante, che popolano la terra e che hanno fatto della propria vita una lode a Dio. Perché – come affermava San Basilio – «per lo Spirito il santo è una dimora particolarmente adatta, poiché si offre ad abitare con Dio ed è chiamato suo tempio» (Liber de Spiritu Sancto, 26, 62: PG 32, 184A; cfr CCC, 2684).

 

AUGURI DI BUONA PASQUA

AVVISI

 

Catechismo adulti: sospesa la catechesi degli adulti, appena possibile riprenderemo la formazione

 

Cresimandi di Carpena: i cresimandi di Carpena riceveranno la Cresima il 2 giugno alle ore 17 dal nostro Vescovo. Per questo è necessario che i cresimandi partecipino assiduamente alla Messa domenicale e al catechismo. Si ricorda ai genitori di produrre, se necessario, il certificato di battesimo e la dichiarazione di idoneità del padrino/madrina. Ecco i nomi dei ragazzi: Aloisi kon Alan; Assirelli Agnese; Biondi Matteo; Colato Viola; Fantuzzi Nicolò; Fantuzzi Letizia; Melli Giulia; Menghetti Thomas; Morelli Giulia; Moschini Francesco; Raguatini Alessia; Simoncelli Mirco; Venturini Ilaria; Zambianchi Giuly; Iozzelli Martina; Vuka Valentino.

 

Prove coro Carpena: Info Alessandro Fabbri (3484760555). Per ora le prove sono sospese, riprenderanno non appena possibile il martedì sera. 

 

Prima Comunione Carpena: La Prima Comunione verrà celebrata a Carpena domenica 30 maggio alle ore 11. Ecco i nomi dei bambini: Bassi Bianca; Casadei Leonardo; Casadei Lorenzo; D’Andrea Viola; Drudi Virginia; Farneti Enrico; Melli Fabrizio; Moschini Michele; Penzo Davide; Piraccini Riccardo; Raguatini Asia; Renzi Rebecca; Ruscelli Rachele; Vallicelli Jacopo

 

Prima Comunione a Magliano: La Prima Comunione verrà celebrata mercoledì 2 giugno alle ore 11.00. Ecco i nomi dei bambini: Bacci Alessia; Iasiuolo Sofia; Michelacci Alessandro; Foschi Romeo; Rizzato Alice; Rizzato Simone.

 

La prima confessione dei bambini sarà fissata più avanti

 

Vendita pasta fresca e piadine: a Carpena continua la vendita di pasta fresca preparata dalle nostre sfogline. È possibile anche prenotare piadine tradizionali. È necessario prenotare cappelletti e tortelli per il pranzo di Pasqua telefonando ad Angela 333.7861740  Il ricavato è destinato al finanziamento delle attività parrocchiali.

 

Corso fidanzati: per garantire la partecipazione attiva e consapevole dei partecipanti il corso fidanzati sarà nuovamente calendarizzato dopo Pasqua, con i medesimi relatori e temi. Sono riaperte le iscrizioni. Per informazioni ed iscrizioni contattare il parroco (antonio.paganelli@libero.it) o Anna Maria (340.8403695).

 

Incontro Circolo Acli Magliano e Filarmonica: la riunione si terrà lunedì 12 aprile alle ore 20.15 presso la tensostruttura di Carpena

 

Direttivo Filarmonica: la riunione si terrà mercoledì 14 aprile alle ore 20.15 presso la tensostruttura di Carpena

 

Catechismo Prima Comunione: i bambini della Prima Comunione si incontreranno giovedì 22 aprile alle ore 17 in Chiesa a Carpena

 

Prima Confessione: i bambini che riceveranno la Prima Comunione celebreranno la loro prima confessione sabato 24 aprile dalle 9.45 a Vecchiazzano

 

Battesimo: il 2 maggio alle ore 16.30 a Carpena battesimo di Gatti Nicolo’

 

Esequie: sabato santo abbiamo accompagnato all’incontro con Dio Valeria Simoncelli. 

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Via Decio Raggi, 388

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47121 FORLI'

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Tel. 0543 480476

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